Come si evince dalla sito istituzionale della Regione Umbria, è intento delle istituzioni regionali promuovere una collaborazione tra pubblico e privato per il potenziamento dei servizi per le politiche attive del lavoro e per la formazione professionale. 

La Regione Umbria promuove un sistema regionale dei servizi per le politiche attive del lavoro e per la formazione professionale fondato sulla cooperazione tra i servizi pubblici per l’impiego ed i soggetti pubblici e privati, autorizzati e accreditati, in raccordo con il sistema regionale di accreditamento degli organismi di formazione.

Fonte: Regione Umbria

Il bando, di lungo respiro con scadenza al 31 dicembre 2020, ha lo scopo di istituire un elenco di soggetti accreditati ai servizi per il lavoro che possano operare sul territorio regionale in partnership con i centri per l’impiego e gli altri soggetti istituzionali, al fine di aumentare la capacità regionale sulle politiche attive per il lavoro. Infatti la Regione Umbria sottolinea che:

Attraverso l’istituto dell’accreditamento, la Regione riconosce ad un soggetto, pubblico o privato, l’idoneità a partecipare attivamente al sistema regionale dei servizi per le politiche attive del lavoro erogando sul territorio regionale servizi per il lavoro, anche mediante l’utilizzo di risorse pubbliche, nel rispetto dei principi e criteri stabiliti dalla normativa nazionale.

Fonte: Regione Umbria

  Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Regione Umbria e precisamente:

Bando :  https://www.regione.umbria.it/la-regione/bandi
Pagina : https://www.regione.umbria.it/en_US/istruzione/accreditamento-dei-servizi-per-il-lavoro


Sebbene questa meritoria iniziativa è sia pienamente condivisibile sotto il punto di vista strategico e organico per il potenziamento delle politiche attive per il lavoro, in linea con gli obbiettivi nazionali ed europei; rimaniamo molto perplessi sul metodo. A nostro avviso, l’iter e i requisiti per questo accreditamento porteranno come conseguenza inevitabile l’accreditamento di un numero esigui di soggetti a fine 2020; tra questi la maggiore parte sarà composta da soggetti pubblici, qualche agenzia interinale e i soliti noti tra i soggetti privati della formazione. Felici di essere smentiti, speriamo e attendiamo azioni più incisive a favore del lavoro e del mondo della formazione da parte della Regione Umbria.